LO SAI CHE...
la serata del 16 maggio è stata la protagonista di un'altro viaggio di Formia da gustare: la pasta.
All'interno dei tipici locali del ristorante Il Gatto e La volpe è stato proposto il seguente menu :
paccheri lisci con fiori di zucca e vongole veraci
casarecce con cozze funghi e pomodoro
vermicelli con baccalà, capperi, olive e marzolino
paccheri lisci con fiori di zucca e vongole veraci
casarecce con cozze funghi e pomodoro
vermicelli con baccalà, capperi, olive e marzolino
linguine con gamberetti e gorgonzola
spaghetti al nero di seppia e asparagi selvatici
mezze maniche rigate al ragout di maialino nero casertano
tortino al cioccolato fondente in salsa di torroncino
la scansione dei vini proposti dall'azien da Telaro di Galluccio è stata la seguente :
Tefrite Falangina brut I.G.T.
Ripabianca Falanghina D.O.C.
Greco le Cinque Pietre I.G.T.
Fiano Le Cinque Pietre I.G.T.
Falanghina Vendemmia tardiva I.G.T.
Ara Mundi Riserva D.O.C.
Passito delle Cinque Pietre I.G.T.
La particolarità del menu proposto è consistita nella unicità dei suoi primi piatti ; non erano previsti infatti secondi piatti o contorni. Il menu nella sua estrema semplicità ha fatto rilevare alcune scelte, rilevatesi poi durante la serata, molto finalizzate :

· l'uso di formati diversi che comportano diversi tempi di cottura e una diversa palatabilità
· l'uso di salse che affondano nella più profonda tradizione gastronomica locale
Ha stupito certamente la delicatezza con la quale sono state proposte le salse, tutte composte di ingrediente dal sapore forte e marcato, ma lavorate con una sapienza tale da non mascherare mai la qualità ed il sapore del proodotto primario : la pasta.
Le salse denotavano inoltre un'altra attenzione : le fonti proteiche, di diversa origine, erano abbinate secondo l'antica tradizione che prevede un prodotto di provenienza orticola con uno di provenienza ittica. Ecco allora baccala con capperi, fiori di zucca con vongole , nero di seppia e asparagi selvatici , cozze e funghi.
Particolare attenzione ai v
ini che hanno rispettato la gradualità dei sapori. L'azienda Telaro ha potuto dimostrare che il comprensorio di Galluccio può offrire prodotti molto differenziati e perfettamente integrati , in abbinamento tipico, con la tradizione gastronomica locale.Interessante la Falanghina ottenuta con una vendemmia tardiva ed un Aleatico che è tra i pochi vitigni da dessert presenti in Italia. L'unicità di questo vino da dessert è che è rosso e non bianco come ci si potrebbe attendere.
Tra le sorprese del menu un ragout a base di maialino nero della Campania : un vero rirotrno al passato. La Campania infatti, sta recuperando l'antica razza Casertana di colore nero ; questi maiali geneticamente più ancestrali e diffusi nel nostro territorio fino le secolo scorso, presentano carni più magre e con un grasso di marezzatura finemente diffuso tra le fibre muscolari.
Tra gli ospiti molto graditi della serata il dott. Stefano Paone che ha saputo guidare l'attenzione dei presenti e puntualizzare ciò che spesso si da per scontato sulla conoscenza della pasta.
Grande ed apparente semplicità dovuta ad una grande professionalità


0 commenti
Posta un commento