LO SAI CHE...è stato espresso il SI per il ripristino della storicaCabinovia ?
Così si esprime il Dott.Carmelo Palombo, Presidente della Commissione Ambiente:
Tanti motivi per dire si alla Cabinovia Cassino-Montecassino di grande l’utilità per la città da ubicare nella stazione di valle.
Su grandi opere di interesse collettivo è positivo ed auspicabile che ci sia un dibattito costruttivo e partecipato il più ampio possibile tra tutti i soggetti interessati, dalle forze politiche alle associazioni ambientaliste,
dai rappresentanti delle realtà economico-imprenditoriali alle forze sociali che operano sul nostro territorio.
Naturalmente il confronto deve svolgersi senza demagogia e strumentalizzazioni se si vuole veramente far crescere la città.
Circa l’utilità o meno della cabinovia per Cassino bisogna fare alcune considerazioni.
L’Abbazia di Montecassino ospita mediamente 1,5 milioni di visitatori ogni anno con possibilità di incremento fino a valori dell’ordine di circa 5-6 milioni di pellegrini (dopo Roma è la meta privilegiata).
Appare opportuno, pertanto, garantire un facile e confortevole accesso all’area sacra con la realizzazione di quelle opere infrastrutturali che siano in grado di recepire, accogliere e smaltire questo enorme flusso di popolazione.
Il trasporto alternativo incentivato porterebbe ad un beneficio ambientale legato alla riduzione del traffico veicolare, soprattutto dei pulmann, che potrebbero sostare nei diversi parcheggi della città (stazione ferroviaria, piazza Green, multipiano dell’Università, piazza Labriola, Campo Miranda) o anche nella periferia cassinate; il conseguenziale flusso pedonale che ne deriverebbe potrebbe creare le condizioni, con iniziative condivise, di intercettare i turisti e i pellegrini che potranno utilizzare i servizi ricettivi e commerciali della città di Cassin
o con enormi ricadute economiche.
La cabinovia inoltre darebbe una caratterizzazione particolare alla città e farebbe da volano per il rilancio turistico con la definizione di percorsi culturali che vedono finalmente valorizzare e promuovere l’Historiale, il museo archeologico, il teatro romano, i cimiteri militari, ecc.
Sono state avanzate, da più parti, diverse proposte sulla ubicazione della stazione di valle, ma la particolare valenza storica e culturale dell’abbazia ha imposto una doverosa ricerca di soluzioni progettuali di minimo impatto ambientale, rispettando inoltre requisiti di legge vincolanti come il sorvolo di aree non abitate, tragitto più breve e lineare,ecc..
La scelta della villa comunale appare indubbiamente l’unica e obbligata rispondente ai requisiti richiesti, essa deve integrarsi in un progetto più ampio che preveda la riorganizzazione della viabilità interna con soste temporanee in prossimità della stazione di partenza e l’utilizzo dei diversi parcheggi limitrofi ad una distanza pedonale accettabile, la riqualificazione della villa comunale ed una bonifica con miglior utilizzo dell’area attualmente utilizzata dall’industria dei marmi.
Nel progetto si prevede il miglioramento dell’ambiente versante sud sottostante la cabinovia per Montecassino con forestazione delle aree, la sicurezza attiva e passiva di tutta l’area con il recupero, rifacimento e sistemazione dei muri a secco in stato di dissesto, la realizzazione di una rete di serbatoi interrati ad uso multiplo ed autoalimentati per l’accumulo di acqua ad uso antincendio e la realizzazione di impianto antincendio a protezione della cabinovia e dell’area circostante l’Abbazia, le soluzioni verranno ben integrate nell’ambiente con minimizzazione dell’impatto ambientale.
La scadenza del 15 ottobre, come data ultima per aggiudicare i lavori per le opere propedeutiche di oltre 4 milioni di euro, già finanziate dalla Regione, si avvicina. Pertanto è opportuno che si facciano subito delle scelte fattive, lasciando nel cassetto progetti attualmente irrealizzabili.
Così si esprime il Dott.Carmelo Palombo, Presidente della Commissione Ambiente:
Tanti motivi per dire si alla Cabinovia Cassino-Montecassino di grande l’utilità per la città da ubicare nella stazione di valle.
Su grandi opere di interesse collettivo è positivo ed auspicabile che ci sia un dibattito costruttivo e partecipato il più ampio possibile tra tutti i soggetti interessati, dalle forze politiche alle associazioni ambientaliste,
dai rappresentanti delle realtà economico-imprenditoriali alle forze sociali che operano sul nostro territorio.
Naturalmente il confronto deve svolgersi senza demagogia e strumentalizzazioni se si vuole veramente far crescere la città.
Circa l’utilità o meno della cabinovia per Cassino bisogna fare alcune considerazioni.
L’Abbazia di Montecassino ospita mediamente 1,5 milioni di visitatori ogni anno con possibilità di incremento fino a valori dell’ordine di circa 5-6 milioni di pellegrini (dopo Roma è la meta privilegiata).
Appare opportuno, pertanto, garantire un facile e confortevole accesso all’area sacra con la realizzazione di quelle opere infrastrutturali che siano in grado di recepire, accogliere e smaltire questo enorme flusso di popolazione.
Il trasporto alternativo incentivato porterebbe ad un beneficio ambientale legato alla riduzione del traffico veicolare, soprattutto dei pulmann, che potrebbero sostare nei diversi parcheggi della città (stazione ferroviaria, piazza Green, multipiano dell’Università, piazza Labriola, Campo Miranda) o anche nella periferia cassinate; il conseguenziale flusso pedonale che ne deriverebbe potrebbe creare le condizioni, con iniziative condivise, di intercettare i turisti e i pellegrini che potranno utilizzare i servizi ricettivi e commerciali della città di Cassin
La cabinovia inoltre darebbe una caratterizzazione particolare alla città e farebbe da volano per il rilancio turistico con la definizione di percorsi culturali che vedono finalmente valorizzare e promuovere l’Historiale, il museo archeologico, il teatro romano, i cimiteri militari, ecc.
Sono state avanzate, da più parti, diverse proposte sulla ubicazione della stazione di valle, ma la particolare valenza storica e culturale dell’abbazia ha imposto una doverosa ricerca di soluzioni progettuali di minimo impatto ambientale, rispettando inoltre requisiti di legge vincolanti come il sorvolo di aree non abitate, tragitto più breve e lineare,ecc..
La scelta della villa comunale appare indubbiamente l’unica e obbligata rispondente ai requisiti richiesti, essa deve integrarsi in un progetto più ampio che preveda la riorganizzazione della viabilità interna con soste temporanee in prossimità della stazione di partenza e l’utilizzo dei diversi parcheggi limitrofi ad una distanza pedonale accettabile, la riqualificazione della villa comunale ed una bonifica con miglior utilizzo dell’area attualmente utilizzata dall’industria dei marmi.
Nel progetto si prevede il miglioramento dell’ambiente versante sud sottostante la cabinovia per Montecassino con forestazione delle aree, la sicurezza attiva e passiva di tutta l’area con il recupero, rifacimento e sistemazione dei muri a secco in stato di dissesto, la realizzazione di una rete di serbatoi interrati ad uso multiplo ed autoalimentati per l’accumulo di acqua ad uso antincendio e la realizzazione di impianto antincendio a protezione della cabinovia e dell’area circostante l’Abbazia, le soluzioni verranno ben integrate nell’ambiente con minimizzazione dell’impatto ambientale.
La scadenza del 15 ottobre, come data ultima per aggiudicare i lavori per le opere propedeutiche di oltre 4 milioni di euro, già finanziate dalla Regione, si avvicina. Pertanto è opportuno che si facciano subito delle scelte fattive, lasciando nel cassetto progetti attualmente irrealizzabili.
A cura di Federico Galterio

0 commenti
Posta un commento